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La casata pontecorvese

S’ha capata la casata

Scopri la ricetta del dolce tipico pasquale pontecorvese

S’ha capata la casata? La classica domanda che ci si pone nel tagliare la Casata di Pontecorvo indica la corretta riuscita dello stesso attraverso la separazione dello strato con le scaglie di cioccolato (marrone) da quello con le uova (giallo).
Il processo si deve al diverso peso specifico dei due alimenti 0.42 g/cm^3 il cioccolato che rimane in superficie e 0.97 g/cm^3 l’uovo che invece si deposita sul fondo del tegame dando il classico aspetto alla Casata.

Un’esplosione di sapori e profumi tradizionali. Un dolce che nei colori e nelle forme rimanda ad una storia antica che si tramanda di generazione in generazione.

La casata pontecorvese pare sia nata in occasione della visita al paese di un Pontefice, essendo Pontecorvo un’enclave pontificia. Non è un caso insomma che i colori del dolce, nella ricetta tradizionale, riproducano il bianco e il giallo della bandiera pontificia.

Il dolce viene realizzato in occasione della Pasqua, e il suo nome deriva dall’ingrediente base: “lu case” cioè il formaggio.

Ingredienti

Per la sfoglia:
5 Uova,
500g Farina,
1 pizzico di sale,
1 cucchiaio di zucchero.

Per il ripieno:
35 uova,
700g formaggio fresco,
300g cioccolato fondente grattuggiato,
800g zucchero,
1/2 cedro candito,
1 cucno cannella,
1 bicchierino di “Strega”.

Preparazione 

 

Procedimento: Preparare la sfoglia e metterla in una teglia alta infarinata ed imburrata o oleata.
Preparare a parte il ripieno nel seguente modo: passare il formaggio, sbattere poco le uova (4 – 5 la volta) aggiungere il formaggio, il cioccolato, il cedro (tagliato a cubetti), la cannella, la “Strega” (liquore) e lo zucchero.
Mischiare preferibilmente con le mani e mettere nella sfoglia. Tagliare successivamente delle striscioline di pasta e si copre a guarnire la Casata.

La cottura
Infornare nel forno pre-riscaldato per 1 ora a 180° e una successiva ora a 100°. A fine cottura infilare uno stecchino lungo, se esce asciutto la Casata è cotta e si lascia riposare nel forno per una notte, poi si sforma, e si mantiene in frigo per diversi giorni.

Il vostro dolce è pronto da gustare.

Fonte della ricetta: Gruppo Fb La casata di Pontecorvo

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